giovedì 25 marzo 2010

giovedì 18 marzo 2010

Torta viva alla banana e crema di cocco




Due giorni fa è stato il compleanno di Fabio, un nuovo toscanaccio nella comunità di Byron Bay, per l' occasione ho creato una torta fra le mie preferite,  eccovi la ricetta.
Per creare questa torta, è necessario mettere a bagno le noci e le mandorle la sera prima e poi sciacquarle ... se siete interessati a capire il procedimento di attivazione delle noci andate al post di (giovedì 11 marzo 2010).
Per creare questa golosissima torta



Avrete bisogno di un robot trita tutto, il che sarebbe ideale, o di un mini pimer,  in tal caso bisognerà avere pazienza, ostinazione (poi vedrete) ed avere 2 braccia forti.


Ingredienti per la base:

6 grosse manciate di noci o (noci del messico) Pecans  (attivate ovvero immerse in acqua per 12 ore)
2 grosse manciate di datteri
1/2 cucchiaino di cannella (io ne aggiungo sempre un pò di più perchè mi piace il gusto dolce della cannella)

Mettere tutti gli ingredienti  per la base in un robot trita tutto e tritare finché non diventa una pasta stenderla in una teglia per torte di 20 cm di diametro ( le teglie tonde che che hanno il bordo che si toglie sono perfette per questo tipo di torta) una volta stesa la pasta mettere la teglia in frigo

Ingredienti per la crema d' arancia e cocco

6 datteri
5 tazzine da caffè di cocco tritato
4 tazzine di acqua
1 tazzina di succo d' arancia appena spremuto
1 cucchiaio di scorza d' arancia grattugiata
1 pizzico di sale marino
6 banane 

Lasciate le banane per dopo e mettere tutti gli ingredienti  per la crema in un robot trita tutto e tritare finché non diventa una pasta morbida

Ingredienti per la crema di mandorle

8 grosse manciate di mandorle (attivate x 12 ore la sera prima)
3 tazzine d' acqua
3 pizzichi di sale marino 
8 datteri 
1 baccello di vaniglia da aprire in 2 lungo il bordo e grattare i semini con il cucchiaino ( usare la vaniglia pura è stupendo) oppure un cucchiaio di estratto di vaniglia 

Tritare le mandorle e l' acqua e poi aggiungere il resto degli ingredienti e tritare finché non si raggiunge la densità di una crema

Per creare la torta

Prendere la teglia dal frigorifero e stendere  una piccola dose di crema d' arancia e cocco, e stenderci su un letto di 3 banane tagliate a fettine poi stendere metà della crema d' arancia e cocco . Aggiungere e stendere la metà della crema di mandorle.  Stendere le fettine di tre banane, il resto della crema d' arancia e cocco il resto della crema di mandorleCoprire la torta con il cocco grattugiato. Refrigerare per 2 ore prima di servire.





STORIA DI UNA NOCE DI COCCO THAI


Ho scoperto una bevanda della quale non posso fare a meno...Due giorni fa giravo per il supermarket e sugli scaffali ho notato delle noci di cocco, ( ho bevuto tante volte il latte di cocco e non mi ha mai entusiasmata, con quel sapore di acqua un pò insipida), allora mi avvicino allo scaffale e sento parlare in tailandese, non c'era nessuno nei paraggi, guardo le noci che ammiccano facendo l' occhiolino e mi dicono in suadente lingua Thai: "comprami!". Mi lascio tentare.
Torno a casa  per preparare un dolce, ma il problema è insorto immediatamente: "COME LA APRO STA NOCE?"
Decido di fare come avevo visto tante volte in Indonesia, peccato che non avendo un macete, ho dovuto brandire sulla povera noce un coltello da cucina ... nel mentre pensavo alla storia del film "Cast Away" e mi chiedevo come c@§§o avrà fatto quel poveraccio a sopravvivere?... dopo 1000 mannaiate alla Psyco, con pezzi di noce che volavano per tutta la cucina, finalmente riesco a creare una crepa, ne esce un odore incantevole un mix tra pane appena sfornato e la dolcezza del cocco...  con l' avidità del gollum giro la noce e l'appoggio su un bicchiere, mi viene la gobba e con voce roca strascicata sussurro: " il mio tessssssssssoOOOro", ne esce il latte, lo assaggio... non potevo credere alle mie papille gustative! Una bontà infinita.  Anyway, il dolce che avevo in progetto di fare, è passato in cavalleria, perché il latte alla fine me lo sono bevuto tutto. Ma giuro che presto se mi dite che nella vostra città c'è la noce di cocco Thai , vi prometto che creerò qualcosa di veramente speciale.
Che la forza sia con voi!











martedì 16 marzo 2010

Festival dei due mondi di Spoleto

Sta sera ho fatto uno strappo alla regola, c' è voluto  poco per corrompermi ... è bastato un semplice tubero chiamato Tartufo...
Che mi ha ricordato un piatto che adoro ... tanti anni fa nel 1999 mi trovavo al festival di Spoleto con una delle mie migliori amiche, Azza. Fra uno spettacolo e un altro, andavamo sempre a mangiare in un posto che si chiama "la Cantina dei Corvi",  ... è stato un colpo di fulmine...
Il festival di Spoleto o festival dei Due Mondi è meraviglioso, merita assolutamente di essere visto, gli artisti e personaggi che vi prendono parte, appartengono al mondo della prosa, della lirica, della danza, dell'arte marionettistica, dell'arte oratoria, della musica, del cinema e della pittura (il festival anche se vi rimarrà difficile crederci, è nel suo genere unico e anche uno dei più importanti al mondo)... sono rimasta a dir poco affascinata da tutto ciò che ho visto ed in particolare mi ha rubato il cuore questo gruppo chiamato "Cool Heat Urban Beat". Io ed Azza siamo andati a vederli credo 3 volte.


 Un gruppo di ballerini e musicisti che mettono in scena una battaglia fra due gang metropolitane che si fronteggiano a suon di jazz tip tap, hip hop, break dance, rap, mambo, capoeira, reggae e cultura afro-dance americana, ai ritmi di un incredibile percussionista latino americano e di un eclettico dj. 
Lo spettacolo incorniciato dalla meravigliosa coreografia del Teatro Romano, dava vita a virtuosismi da mozzare il fiato. Infatti Spoleto è stata scelta per la sua particolarità architettonica, il maestro compositore Giancarlo Menotti (Fondatore) optò per Spoleto per la presenza dei due meravigliosi teatri  e per lo scenario unico della Piazza del Duomo. Un' elegante semplicità, di storia nell' arte che avvolgono di originalità, inusualità e talvolta esclusività gli spettacoli rappresentati. Aver partecipato al festival mi ha fatto sentire un' eletta. 
Dopo aver nutrito soavemente l' anima di arte in tutte le sue forme, sarà facile perdersi volutamente fra il dedalo di vie nel borgho medievale e lasciarsi deliziare da qualche piatto tipico, come gli strangozzi alla spoletina...


domenica 14 marzo 2010

Macadamia Figs & Prosciutto Salad



Qua nella Baia è arrivato l' autunno, ovviamente non come lo conosciamo noi in Italia, però i frutti creati dalla stagione più fresca sono ormai sui tavoli dei mercati. Quindi colgo l' occasione di presentarvi un' insalata di fichi e macadamia da leccarsi i baffoni.
ps: immagino non sia stagione di fichi in Italia potreste sostituirli con dell' uvetta che da un senso dolciastro o dei fichi secchi...

1 mazzo di Rughetta
2 manciate di baby Spinach
5 Fichi
2 manciate di noci di Macadamia
4 fette di Prosciutto
1 Scalogno
6 Pomodori secchi
Scaglie di Parmiggiano...

Lavate l' insalata mettetene un pò sui piatti, sbucciate i fichi tagliateli in 4 dal picciolo senza affondare troppo con il coltello in modo che risulti un fiore come da figura e stendeteli sull' insalata, tagliare a fettine il prosciutto e metterlo ai lati dei fichi, ridurre in pezzettini grossolani le macadamia e metterne una manciata in ogni piatto, tagliare  a fettine fine lo scalogno e guarnire la nostra insalata, aggiungere i pomodori secchi tagliati a striscioline e poi le scaglie di parmiggiano.

Condire con 
Aceto balsamico 
Olio
Sale
Pepe

Oppure con questa salsa di miso...





Miso dressing 

5 cucchiai di olio d' oliva
2 cucchiaini miso, red, barley o hatcho
1/2 spicchio di aglio grattugiato
Un pezzettino piccolissimo di zenzero grattugiato
2 cucchiai di succo di limone
1/4 cucchiaio di olio di sesamo 
2 pizzichi di pepe 
2 spruzzate di  shoyu o salsa di soia (la shoyu è salsa di soia fermentata) 

Combinare tutti gli ingredienti sbattendoli e mischiandoli con una forchetta. 
Bon Appetit!


venerdì 12 marzo 2010

Il potere dell' arte...

Arte ... l' arte mi tiene sveglia fino alle 6 di mattina, le idee mi inondano di emozioni pompando adrenalina impedendomi di dormire...
Le mie mani guidate da una forza interiore irreprensibile  sono in totale abbandono, impossessata dalla mia stessa anima.
Ecco l' embrione dei miei deliri artistici...




L' uso dei colori non è il mio forte, allora approfitto per andare a farmi spiegare da Giorgio in arte Jorghe artista neo beat che dipinge divinamente, il mistero dei colori. Non a caso la corrente beat è la mia preferita in assoluto artisti come Andy Warhol, Basquiat per citare alcuni fra i più famosi...per rimirare le  opere di Jorghe basta un clik su questo link  http://nuke.jorghe.com/... a dopo

Dedicato alle mandorle...

Vorrei ringraziare Elisa, la prima lettrice ad aver commentato sul blog, facendomi delle domande che mi hanno ispirata ad entrare nel particolare...  

Perché attiviamo le noci? Perché il sapore è molto più piacevole? Anche, ma non solo: dovete sapere che un consumo regolare di frutta a guscio non attivata, può portare a disturbi digestivi più o meno come quelli del glutine. Costipazione, crampi allo stomaco e gonfiore, questi sono esempi di alcuni problemi di persone, che hanno mangiato frutta a guscio "unactivated". È per questo che l'attivazione delle noci è un processo importante.



Come possiamo attivare le noci? Una noce attivata è essenzialmente una noce germinata. Il processo di attivazione, richiede che le noci siano messe a bagno in acqua per un periodo di 8 -12 ore, periodo che varia a seconda del tipo di noci. L'acqua disattiva gli inibitori e porta la noce alla vita. Le noci a fine processo vanno sciacquate per pulirle dai tannini (acidi), enzima inibitori e gli inibitori delle proteine. Una volta che le nostre noci sono state asciugate con un panno o scottex, per mantenerle si possono lasciare ad asciugare su un panno asciutto per 24 ore e poi chiudere in un contenitore e lasciare in frigo per un massimo di 3 giorni.  Con un disidratatore idealmente si possono disidratare a basse temperature (40 gradi) per un periodo di 24 ore e mantenere in frigo per un periodo più lungo. Immagino che consumate appena attivate, le noci siano piene di nutrienti appena sbocciati e quindi di vita. Le copro completamente di acqua la sera prima di andare a dormire, così al mio risveglio, sono pronte per preparare un delizioso latte di mandorla...

Latte di Mandorla Base

2 tazze d' acqua
2 o 3 manciate di Mandorle preferibilmente attivate
4 Datteri o del miele per zuccherarlo
1 baccello di Vaniglia

Con un pò di estro potete fare una vostra versione del latte, magari aggiungendo del cardamomo, o un pò di cannella...
Scrivetemi un commento se vi vengono delle idee malsane...

Mettendo tutti gli ingredienti nel frullatore e frullando per un minuto o più, si otterrà del buonissimo latte di mandorla che può essere sostituito al latte normale, da bere così o con del cioccolato, nelle torte, da usare con i cereali,(a proposito di cereali! Ho mangiato una granola non convenzionale perché deidratata, era croccante e profumatissima di cannella con semi, macadamia e fichi, una bontà infinita! Appena avrò fra le mani l' essiccatore vi proporrò una mia versione della granola). Potete anche filtrare il latte con un colino se non amate la polpa e il marrone delle bucce, o addirittura sbucciarle prima di frullarle, visto che la buccia in realtà per essere proprio precisi, sarebbe meglio evitarla.


Grazie per la visita, vi auguro il meglio nel vostro meraviglioso viaggio della vita ... Diffondete la luce che risiede in voi.
Namaste



giovedì 11 marzo 2010

The Shivananda balls

Incredibile ma vero oggi fa alquanto freddino, stò per uscire di casa per andare a trovare il povero Peppe che si è tagliato il viso con la pinnetta e gli porto le palle di Shivananda da me inventate (hihihi quanto mi fa ridere questo nome)... ok giuro che scrivo questa ultima cosa, perché è venuta troppo buona e poi mi stacco dal Mac.

Palle di Shivananda


1 Banana
1 manciata grossa di Mirtilli
8 Datteri
3 manciate di Mandorle attivate (ovvero immerse in acqua per 8 ore)
3 manciate di Anacardi attivati ( le mie noci preferite)
5 cucchiai di latte di cocco
Cocco tritato (tipo la farina più grossolano però) quanto basta...


Mettere tutti gli ingredienti (lasciando da parte la farina di cocco) in un robot trita tutto ( io uso il minipimer che stà dando segni di cedimento) e tritare gli ingredienti fino a che non sia rimasta una pasta densa.
Poi mettere la farina di cocco su un ripiano, bagnarsi le mano piene de diti, e prendere un tot di impasto, manipolarlo con le mani a creare una palletta sui 2 cm e 1/2 di diametro, adagiarla delicatamente sulla farina di cocco muovendola in modo tale che tutta la superficie della palla sia incoccata o impanata di cocco.
Oddio fatemi sapere quanto vi sono venute buone!!! 

BUNYIP IL MOSTRO DELLA MARANA!!!! Ama la mia Julienne...



Il bunyip è una creatura del folklore australiano. Si tratta di un animale della mitologia aborigena. Segnalazioni del bunyip si sono avute in tutta l’Australia.

Una specie di mostro lacustre, le varie descrizioni aborigene lo rappresentano con il muso canino, la pelliccia nera, la coda di cavallo, le pinne e le zanne da tricheco o le corna. Secondo la leggenda si apposta nelle paludi, nelle acque stagnanti dei billabong, nei ruscelli, nei letti dei fiumi e nelle pozze d’acqua. Di notte si odono le sue grida raccapriccianti mentre divora qualunque animale si avventuri nel suo territorio.

Il “bunyip di Greta” era l’esemplare che si riteneva fosse vissuto nella regione delle paludi di Greta, nel Victoria. La gente del luogo aveva spesso sentito un forte rimbombo provenire misteriosamente dall’acquitrino,“Quasi tutti si sono subito resi conto di aver udito ’strani rumori’ notturni dalle lagune, o di aver visto ‘forme nereggianti’ nell’acqua”.


Nonostante la completa assenza di prove materiali documentate dell’esistenza del bunyip, la criptozoologia suggerisce che le leggende aborigene sull’animale siano reminiscenze del diprotodonte, o di altro animale della megafauna australiana estinto intorno ai 50.000 anni fa, come il procoptodonte o il quinkana.

La figura del bunyip è molto popolare in Australia, dove ha prestato il suo nome anche alla geografia. Nel Victoria si trovano una città di Bunyip e un fiume Bunyip.




Un settimanale locale, in Australia Meridionale, si intitola The Bunyip, scelse questo nome con la motivazione che “il bunyip è il tipico esempio di fandonia australiana” (il termine humbug traduce infatti imbroglio, fandonia).
Più di recente, in un episodio di South Park, la creatura interpreta nientemeno che il ruolo di Dio...


CARNEVALE DI LORD BYRON 


Immaginate un mondo dove i pranzi e le cene si trasfomano in qualcosa di delizioso e salutare, ecco a voi dalla fantasia di un artista, il magico mescolarsi di colori nostrani, fusi a sapori d' oriente. Portata dai venti australi ecco la ricetta per vivere un sogno e gratificare le vostre papille gustative.


2 zucchine
1 manciata di uvetta 
1 mela
1 limone
1 arancia
1 cucchiaino di foglie di menta
1 cucchiaino di foglie di basilico
4 semi di cardamomo
1 pizzico di cannella
2 pizzichi di sale
pepe e peperoncino a piacere
1/2 cucchiaino di curry
2 cucchiai d' olio extravergine d' oliva


Tagliare la mela e le zucchine alla Julienne, metterle in un contenitore e aggiungere l' uvetta e tutte le spezie, salare pepare aggiungere l' olio d' oliva, spremere mezzo limone e mezza arancia, unire il succo alla Julienne e mescolare... Lasciate marinare, se avanza mettete il tutto nel frigo il giorno dopo è ancora più buono, le zucchine sono più morbide. 


Mi è venuta un' idea, la prossima volta, aggiungerò dei gamberi freschi e un pò di salsa di soya... 
Ps un' altra versione è quella mediterranea per far gioire i palati con una sviluppata identità nazionale...con le stesse proporzioni della ricetta sopraindicata.
Zucchine, Basilico, Menta, Origano, Olio, Sale, Pepe, Limone, Arancia, una goccia di Aceto di vino.
E buon appetito!!!




NO BUNYIP WAS HARMED BY THE MAKING OF THIS ARTICLE.






mercoledì 10 marzo 2010

Smoothie of the goddes Cali


Ok prima di andare a surfare vi scrivo questa meravigliosa ricetta...
Tutti gli ingredienti sono biologici...

2 o 3  manciate di Mandorle attivate (immerse per 8 ore in acqua)
1 manciata di Bacche Goji immerse in acqua poco prima di fare lo smoothie così si ammorbidiscono
1 banana
6 datteri
2 bicchieri d' acqua
1/2 bicchiere di latte di cocco
1 spruzzata di estratto di vaniglia
2 cucchiai di yougurt
(potete aggiungere succo d' agave o miele per dolcificarlo anche la banana e i datteri donano un retrogusto dolce, avrei aggiunto anche un pò di polvere di cannella e di menta se mi fossi ricordata)

martedì 9 marzo 2010

Il misteo dell' agenda sull' asfalto

Mentre ero in acqua a fare surf con Peppe a Tallow Beach, onde carine sulla metrata,  fantasticavo sulla cucina e mi è venuto in mente un' esperienza vissuta tanti anni fa (...)  Kosher (l'insieme di regole religiose che governano la nutrizione degli Ebrei osservanti) e mi domandavo se esistesse una cucina Kosher per crudariani e quale mistero si cela dietro a questo approccio al cibo, che all' epoca mi incuriosiva, ma non abbastanza da andarlo a cercare su google.  Dopo il surf, di ritorno dal super-market, mi fermo in videoteca, Peppe nota un' agenda in mezzo alla strada , era a una ventina di metri di distanza: "chissà di chi è?" gli chiedo. Lui mi risponde: "la possiamo prendere e portare in Polizia, magari riescono a rintracciare il proprietario". Senza farne una questione di lana caprina, chi di voi avrebbe avuto un pensiero del genere verso un' agenda trovata per strada? Sinceramente? Io no! Non mi sento ancora totalmente immersa nel senso civico proprio di questa fetta Australe di pianeta.
Insomma pieni di pie intenzioni, presa sta specie di agenda scopriamo che non era un agenda, ma un libro di cucina KOSHER! Questo è decisamente un segno mandato da Jhwh! יהךה 
TO BE CONTINUED...







Come fare dei rotolini mediterranei Raw o Crudi!!!

Dunque, oggi per colazione (dalla foto non credo trapeli che stavo ancora dormendo) ho avuto l' ispirazione giusta e ho preparato il seguente juice Antiossidante che ho chiamato "Bomba alla Daz", con il mio fedele ed impossibile da pulire Juicer da 10 $ comprato al Pawn Shop al centro di Byron Bay...
Prima di darvi la ricetta vorrei fare un pò di "gossip" o un pò di "lava e asciuga". La notizia riguarda un pittore, no non è Damiano Tullio, sul quale mi accadrà di sparlare molto presto.
Il personaggio in questione è francese e uno dei maggiori esponenti dell' impressionismo, avete già capito di chi stò parlando? Bravi! Si è lui Manet, uno dei miei artisti preferiti, vi chiederete perché proprio lui? E soprattutto che cosa centrava con la colazione? Ma perché il malandrino mi creava scandalo con i suoi meravigliosi dipinti!
  "Colazione sull'erba"  olio su tela, dipinto da Manet e poi ripreso da Monet e da tanti altri artisti come Picasso, fu esposto al Salon des Refusés (dei rifiutati) nel 1863 dopo esser stato appunto rifiutato al Salon Universale provocando lo scandalo. Perché?
Cosa fu a destare tanti ingiustificati clamori e tante critiche astiose?
Non certo la presenza di un nudo, di cui erano pieni anche i dipinti accademici, ma il fatto che quel nudo rappresentasse una ragazza del tempo, non una dea o un personaggio mitologico, non sò se mi spiego! Allo stesso modo, i due uomini dipinti sulla destra non indossavano vesti classici o abiti rinascimentali, ma "gli orribili costumi moderni francesi", come scrisse un critico di allora. In altre parole si rimproverava a Manet di aver abbandonato il linguaggio accademico della mitologia e delle allegorie e di aver sfacciatamente rappresentato "una comune prostituta, completamente nuda [...] fra quelli che sembrano due studenti in vacanza, che si comportano male per far vedere che sono uomini".




Dunque dopo questo piccolo assaggio di storia dell' arte, tornerò a parlarvi dei rotolini mediterranei, grazie a Dio oggi ho deciso di escludere l' opzione insalata... Uh dimenticavo il Juice! Ecco la ricetta:

Bomba alla Daz

1 Mela
1 Pera 
1 Carota
1 Cm di Zenzero o Ginger che sono la stessa cosa
2 fette da 1 cm e mezzo di Ananas lasciate la parte centrale... 
...(Il principio attivo del gambo d'Ananas (bromelina) ha proprietà diuretiche e disintossicanti. , utile per combattere la ritenzione idrica, la cellulite, ottimo integratore per ridurre gli ematomi).
1/4 di Rapa Rossa  (La rapa rossa Beta vulgaris conditivi  è ricchissima di vitamine (A, B9, C, D, E), minerali (calcio, fosforo, sodio, magnesio, ferro, potassio) e fibre,depura il sangue abbassando il colesterolo cattivo e ne migliora la circolazione, è un aiuto a chi soffre di anemia, (rigenera i globuli rossi) ed è un toccasana per il fegato (ne protegge le cellule con effetto antiossidante).
Insomma ragazze/i non sò se mi spiego, questa bomba alla Daz vi offrirà, se bevuto ogni giorno il dono dell' eterna giovinezza e dell' eterno benessere...
Quindi passiamo ai famosissimi rotolini mediterranei:

Rotolini Mediterranei


Dosi per 4 rotolini,

8 Pomodori secchi tagliuzzati
2 pizzichi di Origano 
1 pizzico di rosmarino tagliuzzato
2 cucchiai di Uvetta
2 cucchiai di Pinoli o Anacardi  (io preferisco questi ultimi se li usate ricordatevi di ridurli in piccoli pezzettini avvolgendoli in un panno e pressandoli con un batti carne)
1 ucchiaio di Olio extra vergine pressato a freddo (mi raccomando usate sempre l' olio pressato a freddo)
1 pizzico di Sale marino.
1 pizzico di Pepe
1 Foglia di Cavolo oppure per gli amanti del Giappone sostituire con un Alga Nori  ogni foglio da dividere in 4 parti uguali

Taglio in quattro la foglia di Cavolo accorgendomi di togliere il gambo centrale,  taglio a pezzettini i pomodori secchi, e poi mischio tutti gli ingredienti Pinoli, Pomodori, Uvetta, Sale, Pepe, Olio, Origano, Rosmarino (foglie di cavolo o alga esclusi) in una scodella, mescolo gli ingredienti.
Prendere l' alga Nori o la foglia di Cavolo noterete che la foglia ha un lato più verde ed è quello che si dovrà vedere una volta creato il rotolino, quindi mettete il lato più verde rivolto verso il piano di lavoro, mettere un paio di cucchiai di impasto in ogni foglia e arrotolarla (i fumatori di cannabis troveranno questa manovra interessante, e molto semplice mi raccomando non accendete il rotolino, questo " se magna nun se fuma") .
Fissarla se necessario con la metà di  uno stecchino di legno. 
E i vostri rotolini sono pronti! Ci vogliono 7 minuti per fare questo "finger food" ne vale la pena perché è meraviglioso e pieno di nutrienti ed acqua... Si può usare come stuzzichino o come contorno a voi la scelta. Vado a fare surf che c'è la marea giusta...